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ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



Tradurre testi liturgici: tra sfide e attese
Sommario    
DOCUMENTI

«Pastor noster cum Christo mortuus est»


  163    
Editoriale   171    
STUDI

M. Lessi-Ariosto
La problematica della «traduzione di testi liturgici» da dopo il Vaticano II come base per comprendere l’Istruzione Liturgiam authenticam
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L’articolo segue il lungo cammino che la lettera e la mens dell’art. 36 della SC sulla traduzione dei testi liturgici hanno dovuto percorrere fino all’inizio della preparazione dell’Istruzione Liturgiam authenticam. Data la vastità delle problematiche ci si è limitati ai principali problemi, senza raggrupparli tematicamente, ma esponendoli nel succedersi degli eventi e interventi. Una sorta di cronaca ragionata per far comprendere come si è giunti a considerare opportuna la ripresa di tutto il contesto delle traduzioni di testi liturgici. Occasionalmente, nella cronaca sono stati inseriti riferimenti a elaborazioni e progetti che sono a disposizione solo di chi ha ereditato certa documentazione dagli addetti ai lavori.

The article follows the long process that the letter and the mind of art. 36 of SC on the translation of liturgical texts have had to go through right up to the initiation of the preparation of the Instruction Liturgiam authenticam. In the face of the vastness of the question, the study is limited to the more important problems. It does not group them together according to various themes, instead deals with them more in a chronological manner. It is a kind of a rational chronicle to help one understand the opportunness of a reconsideration of the whole question of translation of the liturgical texts. Occasionally, certain references, elaborations and projects are inserted in the chronicle. These are at the disposal of those only who are in possession of a certain documentation from those in charge of the task.



  177    
A. Montan
Liturgiam authenticam: problemi giuridici relativi al tema delle traduzioni
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L’autore rilegge l’Istruzione Liturgiam authenticam dal punto di vista giuridico. Richiamati i contenuti essenziali, viene precisato il significato del termine istruzione: si tratta di un testo che, emanato da chi gode della potestà esecutiva, espone i principi, ai quali ci si dovrà attenere nella versione dei libri liturgici, e rende chiare le disposizioni delle leggi già emanate. Non si tratta di una legge vera e propria, in quanto non approvata in forma specifica dal Romano Pontefice. L’Istruzione Liturgiam autheticam è un atto-norma di natura amministrativa; è e rimane un atto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti che l’ha emesso. La versione dei libri liturgici spetta alle Conferenze episcopali, che sono tenute a sottoporre il loro lavoro alla recognitio della Santa Sede. Il compito delle Conferenze risulta alquanto esecutivo.

The author looks at the Instruction Liturgiam authenticam from the legal point of view. After a quick summary of the essential contents, the study discusses the precise meaning of the term «instruction»: one is speaking of a text, which comes from a rightful executive authority, which exposes the principles to which one needs to be faithful in the version of the liturgical books, and clarifies further the dispositions of the laws already in force. It is not a law in the real and proper sense of the term, in so much as it has not received the formal approval of the Roman Pontiff. The Instruction Liturgiam authenticam is a normative act of an administrative nature, and remains an act of the Congregation for the divine cult and the discipline of the sacraments that has promulgated it. The version of the liturgical books is the concern of the Episcopal Conferences, which are nonetheless obliged to seek the recognition of the Holy See. However, in this regard the Conference in some way enjoys executive powers.

 

  211    
C. Buzzetti
Presenza plurale e simbolo unificante. Il latino nella storia delle traduzioni della Bibbia

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Nella prima parte i tre maggiori episodi della presenza della Bibbia in lingua latina (Vetus Latina, Vulgata, Nova Vulgata) sono esaminati in maniera diacronica: di ciascuno sono messe in risalto le caratteristiche proprie e perciò anche le differenze specifiche (per la Vetus Latina, soprattutto l’attenzione ai vari destinatari; per la Vulgata, soprattutto i legami ecclesiali; per la Nova Vulgata, soprattutto le esigenze scientifiche). Nella seconda parte, in maniera sincronica, è messo in risalto un elemento costante della loro effettiva funzione comune: tutte sono state e sono un «simbolo unificante». Una breve conclusione indica come e quanto quegli episodi possano essere esemplari e istruttivi anche oggi.

In the first part the three major episodes of the presence of the Bible in Latin (Vetus Latina, Vulgata, Nova Vulgata) are examined in a diachronic manner. The proper characteristics of each version are highlighted, and so too the specific differences (the attention to the various addressees in the Vetus Latina, the ecclesial connections in the Vulgata, and the attention to the scientific exigencies in the Nova Vulgata). The second part highlights in a synchronic manner, one constant element of their effective common function: all have been and are a «unifying symbol». A brief conclusion shows how and to what degree these episodes can serve as examples and guidelines even today.

  225    
M. Luzi (†) - M. Sodi
«Tradurre» valori con pluralità di linguaggi. Cultura letteraria e predicazione
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Il rapporto tra cultura letteraria e predicazione può costituire un prezioso dato di fatto, con benefici effetti in ordine all’obiettivo della trasmissione del linguaggio, qualora l’emittente sappia avvalersi anche del contributo della letteratura. Poesia e prosa strutturano quel patrimonio culturale in cui può sedimentarsi il messaggio omiletico; anzi offrono le strutture di un linguaggio per «tradurre» un contenuto biblico-liturgico nello specifico dell’orizzonte culturale-cultuale degli ascoltatori. È la lezione dell’ultimo grande poeta italiano del Novecento.

The link between literary culture and preaching can constitute a precious fact with beneficial effects on the objective of the transmission of the language, if the transmitter knows to use also the literary contribution. Poetry and prose, besides shaping that cultural patrimony which is the means of mediation of the homiletic message, also offer the structures of a language for translating a biblical-liturgical content in the specific cultural and religious context of the listeners. It is the lesson of the last great italian poet of the twentieth century.

  239    
NOTE

A.M. Burlini Calapaj
Il problema delle traduzioni liturgiche dopo il concilio di Trento
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La nota ricorda i problemi e le difficoltà suscitate dal tema dell’uso del volgare nella celebrazione liturgica, mettendolo in rapporto con il concetto di partecipazione quale era sentito in epoca medievale e dopo Trento. Cerca poi di indicare come l’esigenza della traduzione dei testi liturgici, anche per uso privato, soprattutto dopo il concilio di Trento, fosse strettamente connessa con la proposta di nuove sottolineature ecclesiologiche.

The note recalls the problems and difficulties that arose from the use of the vernacular in the liturgical celebrations, linking it with the concept of participation that was in vogue in the medieval period and after the council of Trent. The study proceeds to indicate how the need of the translation of the liturgical texts, even for private use, especially after the council of Trent, was strictly connected with the shifts of importance in ecclesiology.



  244    
C. Buzzetti
La Bibbia in «lingua corrente» si usa nella liturgia?
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Dopo aver rilevato che in genere le traduzioni in lingua corrente della Bibbia sono per la lettura ma non per la scuola né per la liturgia, l’autore considera il modo «ri-conoscimento» che caratterizza ogni buon incontro con la Bibbia nella liturgia. Circa gli incontri effettivi si indicano tre punti: a) alcuni problemi maggiori (spesso l’incontro è difficile o inutile...); b) alcuni sintomi (a volte la stessa liturgia ufficiale utilizza una presenza della Bibbia vicina al modello «lingua corrente»...); c) un suggerimento (preparare dei Lezionari o Messalini con alcune note alternative che non saranno da leggere a voce alta, ma si potranno valorizzare in silenzio per integrare il testo letto a voce alta).

After highlighting the fact that in general the translations of the Bible in current languages are designed for reading, but not for the school nor for the liturgy, the author considers the mode of recognition that characterizes every meaningful encounter with the Bible in the liturgy. As regards the effective encounters, three points are put in relief: a) certain major problems (often the encounter is difficult or useless...); b) certain symptoms (at times the official liturgy itself utilizes a translation of the Bible that uses a language that is close to the current linguistic model...); c) a suggestion (to prepare the lectionaries and missals with certain additional notes which will not be read loudly, but which can be read personally, integrating it with the proclaimed text).

  262    
DOSSIER

M. Sodi
«Dignitas connubii». Un’Istruzione per trattare le cause di nullità del matrimonio
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  • Natura e finalità dell’Istruzione (card. J. Herranz)
  • Il processo matrimoniale come servizio della Chiesa alla verità e alla coscienza dei fedeli (mons. A. Amato)
  • Orizzonte teologico-sacramentale dell’Istruzione (mons. D. Sorrentino)
  • Le cause matrimoniali oggi. Considerazioni generali (mons. V. De Paolis)
  • Strumenti per la ricerca della verità nei processi matrimoniali (mons. A. Stankiewicz).


  266    
ANNIVERSARI

O. Pasquato, Agostino d’Ippona
Attualità di un grande omileta
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L’autore presenta, in primo luogo, le condizioni e le caratteristiche della predicazione di Agostino, previa indicazione degli scopi di essa, in base al De doctrina christiana. Le condizioni sono finalizzate a una comunicazione intelligibile in cui emerge lo stile caratterizzato dal sermo humilis. In secondo luogo, vengono colti i valori costitutivi dell’omelia nel contesto celebrativo, all’interno del rapporto Parola-sacrificio, rilevando l’omelia come actio liturgica, preparazione alla celebrazione dell’eucaristia vista come il Christus totus. In terzo luogo, l’omileta Agostino è considerato nell’atto stesso della predicazione, considerata sotto i due tipici aspetti, il simbolismo e la catechesi liturgica della celebrazione quanto alle forme e ai gesti.

The author presents in the first place the conditions and the characteristics of the preaching of Augustine, on the basis of the indications of its scope as found in De doctrina christiana. The conditions are oriented to an intelligible communication, which in turn brings out a style that is characterised by the sermo humilis. In the second section, the author deals with the value of the homily in the celebrative context, placing it in the Word-Sacrifice relationship, showing the importance of the homily as actio liturgica, preparation to the celebration of the eucharist that is Christus totus. In the third place, Augustine the preacher is considered in the same act of preaching itself, considered under two typical aspects: symbolism and liturgical catechesis of the celebration as much as it refers to the forms and to the signs.

 



  279    
ATTUALITÀ

M. Paternoster
«Sine dominico non possumus». Il XXIV Congresso eucaristico nazionale
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Il XXIV Congresso eucaristico nazionale, il primo del nuovo millennio, che si celebra a Bari nello speciale anno dell’eucaristia proclamato da Giovanni Paolo II, intende richiamare la fondamentale importanza del giorno del Signore per la vita e la missione della Chiesa. Il documento, elaborato dal Comitato nazionale e dal Comitato diocesano del Congresso eucaristico, presenta quattro importanti catechesi mistagogiche sull’eucaristia, che sviluppano le linee teologico-pastorali della cena del Signore.

The 14th National Eucharistic Congress, the first of the new millennium, which will be celebrated at Bari in this special year of the eucharist proclaimed by John Paul II, intends to recall the fundamental importance of the day of the Lord for the life and mission of the Church. The document, elaborated by the national and diocesan Committee of the Eucharistic Congress, presents four important points of catechesis on the eucharist, which develop the theological and pastoral lines of the Lord’s supper.



  293    
ORIZZONTI

F. Diana
La «Rivista Liturgica». Tra storia quotidiana e slancio innovativo
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Il presente lavoro è frutto di una meticolosa ricerca di archivio. Esso descrive gli avvenimenti, le condizioni storico-economiche, il contesto ambientale, i rapporti interpersonali, le strutture materiali, le servitù, le amicizie e le difficoltà nelle quali ebbe origine quella novità che attuò l’aggiornamento liturgico in Italia. La nascita di «Rivista Liturgica» è vista attraverso le opere quotidiane dei monaci che hanno contribuito alla sua fondazione, con particolare attenzione alla figura dell’abate Bonifacio Bolognani e alla situazione culturale del monastero di Finalpia.

The present work is the fruit of a meticulous archival research. It describes the happenings, the conditions both historical and economical, the context, the interpersonal relationships, the material structures, the compulsions, the friendships and the difficulties in which was born that new force which actuated the liturgical renewal in Italy. The birth of «Rivista Liturgica» is seen through the daily work of the monks who contributed to its foundation, with a particular attention to the figure of abbot Bonifacio Bolognani and to the cultural situation of the monastery of Finalpia.



  305    




n°2  mar/apr 2005

€ 25,00  

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